Tutto pronto per il taglio del nastro della ventunesima edizione di “Luci della Ribalta”, la manifestazione organizzata dal Comune di Padula con il contributo della Regione Campania nell’ambito del Poc 2014-2020. Il Festival delle Interculture, che parte dalla musica per tessere una rete di condivisione di saperi e conoscenze, è stato presentato questa mattina a Palazzo Sant’Agostino, alla presenza del sindaco Paolo Imparato, dell’assessore alla cultura Filomena Chiappardo e del direttore artistico Antonello Mercurio.

Tra i siti della kermesse, che si propone di far crescere il territorio nel segno della cultura, c’è la splendida Certosa, “uno tra i principali siti capaci di incentivare il turismo in Campania – ha ricordato il primo cittadino di Padula – presenteremo i dati a febbraio, ma nel 2018 abbiamo registrato un incremento del 40 per cento di visitatori paganti”. Merito di un accordo unico con il Ministero dei Beni culturali, che ha visto la sinergia tra amministrazione comunale, Regione Campania e Governo. “Voglio ringraziare l’assessore alla cultura Corrado Matera e il governatore Vincenzo De Luca, perchè hanno messo al centro dell’agenda politica la cultura ed il turismo”, ha sottolineato Imparato.

Ed è sul tema della sinergia come volano per lo sviluppo che Padula punta, anche grazie a incontri e collaborazioni con Matera (capitale della cultura 2019), Parma (città della cultura 2020) e Vigevano (in occasione dei 500 anni dalla nascita di Leonardo). Fari puntati sulla legalità ha aggiunto l’assessore Chiappardo: “Abbiamo voluto inserire nel nostro calendario di eventi anche una tappa dedicata a Joe Petrosino a 110 anni dalla sua morte, per educare in particolare i giovani attraverso l’esempio di un testimone illustre. Ci piace pensare a questa edizione di “Luci della Ribalta” non come a un punto di arrivo, ma di partenza per una nuova sfida”. Di sfida ha parlato anche il direttore artistico Antonello Mercurio, sottolineando il coraggio di un’amministrazione che ha deciso di investire nella cultura. “Tra gli eventi di punta, c’è sicuramente il concerto del Coro del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma che si terrà nella splendida cornice della chiesa di San Michele Arcangelo e la giornata in ricordo di Fabrizio De Andrè, in programma il 30 marzo, con Alfonso Amendola, Dario Zigiotto e Giovanni Vacca”.

S’inizia sabato 26 gennaio, alle ore 18, con il concerto di Bruno Tescione (chitarra) e Rocco Zaccagnino (fisarmonica e accordina) che si terrà nella Sala del Refettorio della Certosa di San Lorenzo. L’ingresso è libero. Zaccagnino e Tescione si sono conosciuti nell’ambito delle attività musicali promosse dall’Università di Salerno, in particolare con un progetto incentrato sulle musiche di Astor Piazzolla. Il concerto punta a far venir fuori tutte le sfumature sonore della chitarra e della fisarmonica, con lo scopo di ricercare un sound che racchiuda all’interno della matrice jazzistica, i caratteri della musica latina e di quella francese.
Dal 14 al 17 marzo con “OperaLab” porte aperte allo studio con una quattro giorni laboratoriale guidata da Pasquale De Cristofaro (regia), Ernesto Pulignano (pianoforte) e Fulvio Maffia (coordinamento didattico).
Venerdì 15 marzo, alle ore 10, sarà la legalità il tema del centro della tavola rotonda organizzata nella sala Sanseverino della Certosa in occasione dei 110 anni della morte di Joe Petrosino. Dopo i saluti istituzionali di Paolo Imparato, sindaco di Padula, seguirà l’introduzione di Francesco Cardiello, segretario generale del Comune di Padula e gli interventi di Iside Russo, presidente della Corte di Appello di Salerno, e di Luca Masini, procuratore della Repubblica di Salerno. A moderare l’incontro sarà Filomena Chiappardo, assessore alla Cultura del Comune di Padula.
Sabato 16 marzo spazio alla musica ed in particolare alle scene ed alle arie d’opera che per una sera trasformeranno la sala del refettorio dello storico sito di Padula in un auditorium d’eccezione.
La “notazione mensurale bianca” sarà la traccia sulla quale gli studenti iscritti alla Masterclass di Marta Marullo si confronteranno dal 29 al 31 marzo. La sala del refettorio della Certosa diventerà aula e la Marullo fornirà agli iscritti una panoramica delle maniere con le quali è stata notata la musica tra il XVI ed il XVII secolo, con particolare riguardo alla notazione della polifonia vocale. La musica e le parole di Fabrizio De Andrè sabato 30 marzo, alle ore 18, riecheggeranno tra le mura del sito trecentesco. “Il poeta della canzone: ricordi e riflessioni per una lettura critica di Fabrizio De André” è il titolo scelto per la giornata in ricordo dell’anticonformista cantautore genovese. Un dialogo a più voci con Alfonso Amendola, Dario Zigiotto e Giovanni Vacca. Il Back Door Trio eseguirà alcune canzoni del repertorio dello stesso De André.

Ad aprile, e precisamente dal 5 al 7, ci sarà la seconda Masterclass. Questa volta si tratterà della Teoria e della Pratica della Solmisazione. Docente, Federico Del Sordo. Tra gli eventi di punta di questa ventunesima edizione del festival c’è senza dubbio il concerto del Coro del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma diretto da Franz Karl Prassl che si terrà nella chiesa di San Michele Arcangelo il 7 aprile, alle ore 19.30.
Venerdì 26 aprile, alle ore 21, musica in piazza a Padula per poi cedere il passo ancora allo studio con un Master su “Teoria e analisi musicale” che si terrà dal 26 al 28 aprile. Un incontro di studio firmato dall’Università della Calabria in collaborazione con il Gruppo di Analisi e Teoria Musicale (Gatm). Negli stessi giorni si terrà anche il seminario (Certosa di San Lorenzo, sala Sanseverino) su “L’organizzazione dello spazio sonoro nella polifonia del Cinquecento” con Daniele Sabaino dell’università di Pavia, la Masterclass su “Interpretazione e prassi del repertorio chitarristico” (Refettorio della Foresteria nobile) con Gianluigi Giglio e la Masterclass sull’”Interpretazione e pressi del repertorio per clarinetto” con Gaetano Falzarano.
Sabato 27 aprile, alle ore 18, la sala dei Granai diventerà un teatro per ospitare “La serva padrona” con le musiche di Antonello Mercurio, il libretto di Gennaro Antonio Federico, l’adattamento in napoletana di Antonio D’Alessandro. Uberto sarà interpretato da Nicola Ciancio; Serpina da Maria Cenname e Vespone da Pasquale De Cristofaro. Al pianoforte Ernesto Pulignano. La regia è di Pasquale De Cristofaro. Sarà la musica a chiudere domenica 28 aprile l’edizione 2019 di “Luci della Ribalta” con un concerto alle ore 12 nella sala dei Granai.

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