di STEFANO MASUCCI

Riccardo Bocalon torna a casa. Dopo due stagioni alla Salernitana, condite da 15 gol in campionato e 4 in Coppa Italia, il doge riabbraccia il Venezia, squadra della sua città nella quale ha giocato per due stagioni negli anni scorsi. Un sogno che si avvera, per la punta scuola Inter, che tuttavia non dimentica l’esperienza e il trattamento ricevuto all’ombra dell’Arechi. Di seguito le sue parole alla conferenza stampa di presentazione con i lagunari.

«Ringrazio la Salernitana che mi ha dato la possibilità di giocare in un palcoscenico importante, i ex miei compagni e una tifoseria che mi ha sempre dimostrato grande affetto. Mi hanno accolto benissimo, i valori umani credo facciano sempre la differenza, non solo nella vita ma anche nel calcio. A Salerno sono stato molto bene, ho avuto la possibilità di dimostrare il mio valore. La mia volontà era quella di arrivare al Venezia, di tornare a casa a giocare. Era quattro anni che si parlava della possibilità di arrivare al Venezia, per me giocare per questa squadra è un sogno. Ringrazio il presidente e il direttore per aver fatto questo sforzo, sono grato di ciò, spero che questo possa essere un viaggio lungo insieme. Mi metto a disposizione del mister e dei miei compagni, lotterò per questa maglia. Io ero sempre in allerta, perché quando si tratta non si è mai sicuri. Il lavoro del direttore e dei miei agenti è stato encomiabile e mi permesso di coronare questo mio sogno. Volevo fortemente tornare a casa e la Salernitana mi ha permesso di raggiungere questo obiettivoOra c’è da dimostrare tanto, le responsabilità non mi fanno paura. Sono grato che la società ha creduto in me e che i tifosi del Venezia abbiamo spinto tanto per il mio arrivo. Ora sono qua e voglio solo ripagare questa grande fiducia da parte di tutta la piazza». 

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