Una vittoria storica. Cristian Bucchi esulta dopo Salernitana-Benevento 0-1. L’autogol di Micai decide un match ostico, equilibrato, ma deciso al primo errore. “Abbiamo fatto bene, è stata una buona prestazione- ha raccontato l’allenatore del Benevento -. Parliamo di una vittoria storica che mancava da 43 anni, dando continuità ai risultati che in serie B è sempre difficilissimo. Magari con un pizzico di precisione in più potevamo vivere un finale molto più tranquillo ma ci siamo complicati la vita. Sapevamo che la Salernitana è una squadra che ama giocare in contropiede, quindi siamo stati bravi a non concedere spazio in contropiede, resistendo anche con gli ingressi di Rosina e Di Gennaro. Siamo stati bravi ad essere corti ed aspettare l’avversario e pungere”. E sul brivido sul gol annullato a Calaiò: “Avevo visto la bandierina alzata ma Emanuele è un calciatore super. Può perdere qualche riflesso ma fa gol sempre. Bisognerà aspettarlo ma sa fare male a qualsiasi avversario e porta gol pesanti”.

Bucchi si complimenta soprattutto con la difesa, fondamentale per il raggiungimento del successo. “Voglio applaudire il pacchetto arretrato che ha sofferto poco e finalmente ha trovato la sua strada, concedendo davvero poco alla Salernitana. Il passaggio dalla difesa a 4 a 3 con i tanti infortuni hanno influito nel girone d’andata. Ora con Caldirola, Volta e i recuperi di Tuia e Antei siamo molto più sicuri”.

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