Rovescia il mondo per cancellare il suo inferno e tornare, ancora una volta, a scagliare frecce nel cuore dei suoi (nuovi) tifosi. Da Ascoli all’Ascoli, Emanuele Calaiò chiude il cerchio con il destino e torna a sorridere correndo dietro un pallone. Il centravanti della Salernitana trova subito il modo per colpire con l’arco al cuore dei supporters granata: dopo il gol annullato per un sospetto fuorigioco nel derby dell’Arechi con il Benevento, all’arciere sono bastati tredici minuti per andare a segno. E mostrare il suo killer instinct, da vero “animale” dell’area di rigore: Calaiò si butta su una palla vagante e in girata fa secco il portiere bianconero Milinkovic Savic prima di correre verso il settore ospiti e festeggiare con l’esultanza che l’ha reso celebre in tutt’Italia.

La fine di un incubo per l’attaccante palermitano, tornato in campo con la Salernitana dopo la lunga squalifica inflitta per il caso degli sms sospetti inviati ai calciatori dello Spezia nel finale della scorsa stagione, poco prima di una gara decisiva per la promozione in serie A del Parma. Salerno, dunque, rappresenta la ripartenza di un calciatore che a 37 anni si è rimesso in discussione, tornando in cadetteria e trovando di fronte a sè un pizzico di scetticismo. Ma Calaiò, adesso, dopo il suo primo gol diventa uno degli appigli a cui attaccarsi per continuare a sperare nei playoff. Ripartendo proprio dallo stadio in cui aveva realizzato la sua ultima rete. «Questo stadio, evidentemente, mi porta bene», dice l’arciere sorridendo all’intervallo ai microfoni di Dazn. Senza dimenticare poi il percorso tortuoso che l’ha riportato a scoccare di nuovo frecce. «Dopo tanto tempo lontano dal campo, me lo merito. Se lo merita la mia famiglia, abbiamo sofferto tanto ma mi è stata sempre vicina», la soddisfazione della punta siciliana che poi, dopo un quarto d’ora della ripresa, viene richiamato in panchina da Gregucci al termine di una prestazione di grande sacrificio per lasciare spazio a Vuletich e osservare la difesa del successo della Salernitana. Dopo aver rovesciato il mondo per chiudere il cerchio con il suo inferno, Calaiò adesso freme per scoccare altre frecce nel cuore dei tifosi granata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *