Il cuore del calcio riesce a superare ogni rivalità. E così va a finire che Salernitana e Nocerina si ritrovino insieme per scendere in campo e dare battaglia per una nobile causa. Quella di Giuseppe, bimbo angrese e mascotte del club doriano capolista nel girone D di Promozione, affetto da una malattia rara, la glangliosidosi gm1, per cui da tempo tante tifoserie della provincia di Salerno stanno dando un concreto aiuto per consentire di continuare la ricerca e trovare una soluzione a una patologia rarissima.

Ieri sera, presso il ristorante i Due Monelli di Angri, si è tenuta un’asta benefica in cui sono state messe in palio non soltanto le maglie dei calciatori dei tre club ma anche alcune casacche del Napoli e una divisa della Juventus di Cristiano Ronaldo. Un evento particolarmente atteso a cui non hanno mancato di partecipare i dirigenti dell’Angri, capeggiati dall’ex presidente Gerardo Tortora, il presidente della Nocerina, Paolo Maiorino e il team manager Salvatore Avallone in rappresentanza della Salernitana. «Ancora una serata benefica, un asta per raccogliere fondi per la ricerca di una malattia rara: la glangliosidosi gm1 (un nome difficile quanto spaventoso) per l’Associazione “Tutti insieme per Giuseppe”», ha scritto sui social Aldo Severino, presidente della Confesercenti Angri che ha organizzato l’evento e ha sposato la causa di Giuseppe. «Non dobbiamo mai tirarci indietro quando si tratta di cause come queste. Ringraziamo tutti quelli che sono presenti e si impegnano, con un piccolo gesto, ad offrire una grande speranza a Giuseppe e a tutti i bimbi che insieme alle loro famiglie vivono nella sofferenza. Noi regaliamo un sorriso ma riceviamo in cambio tante emozioni. Una goccia può salvare una vita».

Il cuore del calcio, dunque, ancora una volta riesce a superare ogni rivalità per sposare una nobile causa.

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