In questi giorni sta ancora tenendo banco la vicenda che il 28 febbraio scorso ha visto protagonisti i tifosi dell’Atalanta, dopo la semifinale d’andata di coppa Italia contro la Fiorentina (clicca qui per leggere l’articolo).

Oltre ai fatti avvenuti lungo la tangenziale che conduce al casello di Firenze Sud, sui quali si sta cercando di far luce, dalla Toscana nelle ultime ore è rimbalzata la notizia di una vicenda che riguarda un’altra tifoseria. La comunicazione giunge direttamente da uno studio legale, quello dell’avvocato napoletano Emilio Coppola, il quale tramite la propria pagina di un noto social network ha voluto raccontare la vicenda che il 9 febbraio scorso ha visto protagonisti alcuni tifosi del Napoli.

Nell’anticipo di serie A Fiorentina-Napoli, andato in scena allo stadio “Artemio Franchi” alle ore 18 di sabato 9 febbraio, al di là dei (soliti) cori di sfottò tra le opposte fazioni, storicamente rivali, non si registrarono problemi di ordine pubblico. Una serata tranquilla, quella di Firenze, con tanto colore e calore sugli spalti, a far da bella cornice ad un match combattuto che finì con un pari ad occhiali. Tuttavia, al termine della partita, scattarono denunce per 14 tifosi del Napoli che, stando a quanto dichiarato dall’avvocato difensore, saranno anche raggiunti da provvedimenti daspo.

Al termine di Fiorentina-Napoli, venivano fermati 14 tifosi azzurri che cercavano un punto di ristoro prima di far rientro in Campania”, spiega il legale Coppola, molto esperto in materia di tifo e reati da stadio.
La motivazione delle denunce comminate ai supporters partenopei, sta nel fatto che quest’ultimi si fossero staccati dalla zona di prefiltraggio. Insieme alle persone fermate e schedate – continua l’avvocato napoletano – venivano rinvenute pure tre aste di bandiera flessibili della grandezza di 60 cm. Per questi motivi, sono stati denunciati 14 tifosi in stato di libertà”.

Una ricostruzione dei fatti che denota come, nel post gara tra viola e azzurri, non ci sia stato alcun problema di ordine pubblico bensì un regolare deflusso dei supporters al seguito della truppa di Ancelotti. Eppure, alcuni aficionados della maglia azzurra in queste ore stanno ricevendo le notifiche di provvedimenti che impediranno loro di frequentare i gradoni. “E’ un modus operandi da tener d’occhio – ammonisce Coppola –,  con richieste pesanti per i tifosi. Divieto d’accesso negli impianti dove si tengono manifestazioni sportive per la durata di 4 anni, con triplo obbligo di presentazione per le partite casalinghe del Napoli ed una firma per le gare in trasferta. Ieri è arrivata la notifica del primo daspo ma è facile immaginare come, nei prossimi giorni, il numero possa crescere”. L’avvocato Coppola ha poi affrontato la tematica riguardante l’ordine pubblico, sottolineando l’importanza di far chiarezza sulle varie vicende, evitando strumentalizzazioni e generalizzazioni: “Quello che emerge dal post partita di Fiorentina-Napoli, è che 14 cittadini italiani hanno avuto un daspo per essersi allontanati dalla zona di prefiltraggio, in barba alle più elementari regole e libertà garantite dalla nostra Costituzione. Bisogna contrastare questi provvedimenti, anche a tutela delle stesse forze dell’ordine che svolgono il proprio lavoro in maniera seria ed equilibrata, non andando mai sopra le righe”. Infine, il legale campano ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica su queste situazioni che spesso vanno a colpire i gruppi del tifo organizzato, dicendosi pronto a dar battaglia in ogni sede per la ricerca della verità: “Ritengo questi provvedimenti molto pericolosi per l’ordine pubblico, da combattere nelle sedi giudiziarie, politiche ma soprattutto nella coscienza della gente. Le persone non devono recepire notizie distorte, devono conoscere a fondo cosa c’è dietro queste storie”.

Notizie Simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *