di NICOLA LANZILLI

“Siamo fragili mentalmente”. Non si nasconde dietro ad un dito Francesco Di Tacchio e in maniera schietta specifica la causa principale dei mali della Salernitana. “È un periodo particolare per noi”, prosegue l’ex Avellino: “Nonostante la buona partenza veniamo sempre puniti al primo errore. Inoltre facciamo fatica a reagire, siamo fragili mentalmente. Oggi è stato un peccato perdere una partita così. Playoff? Quando giochiamo la gara che puoi farci fare il salto di qualità puntualmente la stecchiamo, ma non è finita. Mollare non è da noi. Bisogna giocare ogni partita come una finale. Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti. Non guardo chi sta dietro ma sempre chi è davanti. Questa è una rosa con tanti giocatori di esperienza e personalità, è un periodo che ci gira male ma abbiamo la forza per reagire. Mancano ancora tante partite, non è assolutamente finita”. Chiede di tirar fuori la personalità, dall’alto della sua esperienza, Emanuele Calaió. Il quale si è detto deluso dal risultato del match perso col Crotone ma non dell’approccio al match avuto dalla squadra: “Mi dispiace per come è andata oggi, non meritavamo la sconfitta. Avevamo approcciato la gara scendendo in campo col piglio giusto ma siamo stati puniti al primo errore. A mio avviso c’era stata anche una buona reazione al primo gol subito dopo il quale abbiamo continuato ad attaccare ma nella ripresa è arrivato anche il secondo. L’esperienza che abbiamo deve aiutarci in questi momenti a mantenere la mente lucida. Quando vai sotto deve uscir fuori la personalità, solo con quella poi si riesce a ribaltare il risultato. A me piace giocare in queste piazze calde dov’è c’è tanta pressione. Magari alcuni elementi, invece, soffrono invece queste situazioni e si abbattono dopo un gol sbagliato. Ora non ci resta che pensare partita dopo partita. Peccato per oggi perché la fiamma per vincere la partita l’avevamo accesa. Purtroppo gli episodi non girano a nostro favore. I fischi? Quando le cose vanno male è giusto arrivino”.

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