Un venerdì all’insegna della conoscenza, della trasparenza, dell’approfondimento e del diritto di sapere: “Chi ha dato ha dato”, l’iniziativa promossa dall’Osservatorio sulla Comunicazione e l’Informazione della Pubblica Amministrazione in Italia e in Europa (OCIPA) dell’Università degli Studi di Salerno in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione e la Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno – protagonista della terza edizione della Settimana dell’Amministrazione Aperta(SAA) organizzata dal Dipartimento della funzione pubblica.

Un incontro ricco di spunti di riflessione che ha visto protagonista nella prima parte della giornata il direttore di FanPage, Francesco Piccinini e la sua inchiesta su rifiuti e politica “Bloody Mooney”: “C’è sempre più bisogno di inchieste come queste – ha spiegato Piccinini -. Sono stati sei mesi di lavoro intensi, che ci hanno visti immersi in un mondo di persone terrorizzate dalla trasparenza. Ma chi si oppone alla trasparenza ha qualcosa da nascondere e noi non possiamo restare a guardare”. Difendere la trasparenza e la partecipazione per migliorare la democrazia e la quotidianità, discutere dell’importanza dei dati aperti e della comunicazione pubblica per il giornalismo d’inchiesta. “L’emergenza rifiuti è ancora prepotente qui in Campania – ha sottolineato la giornalista Rosy Battaglia, presidente dell’associazione CittadiniReattivi e autrice di inchieste d’interesse pubblico su rifiuti, amianto e migranti – come in Lombardia, con la differenza che al Nord fanno ancora fatica a parlarne”. Un monito preciso ma allo stesso tempo allarmante che spinge a mettere in campo azioni pronte a limitare i danni. Ed è proprio attraverso il metodo di Diritto di Accesso Civico (DdAC) per la gestione della comunicazione pubblica dei rifiuti urbani che l’Osservatorio sulla Comunicazione e l’Informazione della Pubblica Amministrazione in Italia e in Europa dell’Università degli Studi di Salerno, prova a favorire la partecipazione e la conoscenza del cittadino per una comunità consapevole e abituata alla trasparenza. “Abbiamo presentato 46 Richieste di accesso civico generalizzato (FOIA) e sono stati monitorati 38 Comuni dagli studenti monitoranti del corso “Comunicazione Pubblica e Linguaggi istituzionali – ha sottolineato Daniela Vellutino, docente di Comunicazione pubblica e Linguaggi istituzionali all’Università di Salerno e Responsabile Scientifico OCIPA -. I Comuni che hanno risposto al FOIA sono 21, gli studenti hanno raccolto più di 20mila dati pubblici sulle TARI, sulle quantità di rifiuti, sulla vendita dei rifiuti e sui ricavi. Abbiamo restituito questi dati sui rifiuti all’assessora Regina Milo, coordinatrice ANCI Giovani Campania, che si impegnerà a consegnarli alle amministrazioni interessate”. A Regina Milo, che nell’ambito dell’iniziativa di ieri pomeriggio ha ricevuto ufficialmente la seconda edizione del Rapporto redatto da Domenico Mangia e Mario Spacagna per l’OCIPA, il compito di smuovere le coscienze dei giovani amministratori: Questo lavoro arricchisce di strumenti fondamentali la nostra attività istituzionale – ha commentato -. Le P.A. sono cariche di numeri e dati che però restano lettera morta se non utilizzati e comunicati adeguatamente. È anche da questi studi e da queste analisi che devono partire le programmazioni di chi ha la responsabilità del governo dei paesi e delle comunità”. Un progetto ambizioso quello dell’OCIPA e che vede tra i protagonisti il Comune di Pellezzano, il primo Comune che sta sperimentando il metodo di Diritto di Accesso Civico (DdAC) per la gestione della comunicazione pubblica dei rifiuti urbaniattraverso “Pellezzano GREEN – nature experience” a cura di Sabrina Sica e Gianluca Mansi che punta a sensibilizzare i cittadini attraverso una comunicazione efficace, la trasparenza amministrativa e l’ascolto e la partecipazione. “Sono entusiasta e soddisfatto di questa collaborazione – ha dichiarato Francesco Morra, sindaco di Pellezzano –. Insieme all’Osservatorio abbiamo cominciato un percorso di sensibilizzazione e conoscenza, protagonisti della nostra esperienza verde i cittadini. Abbiamo deciso di partire da loro e con loro, per una Pellezzano sempre più consapevole e protagonista. Non basta comunicare, bisogna farlo con gli strumenti e i metodi appropriati”. Perché comprendere, partecipare e sapere è un nostro diritto.

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