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Dopo un lungo periodo di silenzio, torna a parlare Claudio Lotito, in un’intervista esclusiva rilasciata a Franco Esposito e andata in onda dopo il tg di Telecolore. Il copatron della Salernitana, che nella giornata di ieri è stato in città, ha affrontato diverse tematiche riguardanti il presente ed il futuro del club dell’ippocampo.

Sono venuto a Salerno per vedere la situazione dei lavori. Abbiamo realizzato un centro all’avanguardia, con palestra, sala medica, sala conferenze e tre campi. Il risultato sportivo purtroppo non dipende dal presidente“, così Claudio Lotito si difende dalle critiche piovutegli addosso nelle ultime settimane.
Abbiamo preso giocatori importanti per la categoria, che purtroppo non stanno rispettando le aspettative. Jallow nello scorso campionato ha fatto undici gol, quest’anno ha incontrato molte difficoltà. Al pari di Micai, che fu il miglior portiere della serie B e in questa stagione ha commesso qualche errore grossolano“.

Sulla presunta “dipendenza” della Salernitana dalla Lazio, Lotito ha voluto sgombrare il campo, ribadendo la totale indipendenza dei granata dal club biancoceleste: “Non c’è alcuna sudditanza. Anzi, la Lazio mette a disposizione della Salernitana alcuni giocatori che possano alzare il tasso tecnico. Pensate a Di Gennaro, che era stato praticamente già ceduto ad un altro club. Io l’ho tolto dal mercato per farlo venire a Salerno“.
Il copatron granata, poi, ha affrontato il tema ambiente, sottolineando come alcuni ex calciatori granata che oggi stanno facendo bene altrove, soffrissero la piazza: “Strakosha e Luiz Felipe venivano criticati a Salerno, ora sono titolari in serie A. Così come Terracciano, che sta giocando titolare a Firenze. Donnarumma è il capocannoniere della categoria ed era un nostro calciatore, che abbiamo perso a parametro zero perchè non voleva stare più qui. La società non ha incassato nulla, ci ha solo rimesso. Quest’anno, anche mister Colantuono e Vitale sono andati via per lo stesso motivo. Mi hanno manifestato la propria volontà di andarsene. I calciatori che vengono a Salerno poi vogliono andare via, forse per la pressione dell’ambiente. Non si sentono coinvolti emotivamente“.

Lotito ha poi parlato anche di futuro, spiegando le intenzioni della società: “Un progetto ha bisogno di tempo. I tifosi sono stati abituati ad avere tutto e subito, ci vuole tempo per costruire. Vorrei però fugare qualsiasi dubbio: la Salernitana può andare in serie A ed io combatterò fino alla fine per raggiungere l’obiettivo. Voglio assicurare a questo club non soltanto la solidità economica ma pure i risultati sportivi. La passione deve essere usata in termini costruttivi – continua Lotito – perchè soltanto con la sinergia tra proprietà, squadra e tifoseria si possono ottenere i risultati. Ogni anno la società investe tra i 4 e i 5 milioni di euro per mantenere la categoria. Sono convinto di stare dalla parte della ragione, quindi porterò avanti il processo di crescita del club. Dopo Juve, Inter e Milan, io sono il presidente che ha vinto di più in Italia“.

Sul clima di sfiducia e di contestazione che si respira in città, Lotito s’è detto amareggiato: “Perchè buttare tutto il lavoro fatto finora, con un clima che penalizzerà la squadra? La squadra oggi ha bisogno di serenità. Le critiche costruttive sono legittime ma non bisogna alimentare un clima così disfattista. Forse abbiamo commesso qualche errore ma è stato fatto in buona fede. Non siamo masochisti, il campionato non è ancora terminato, cerchiamo di raccogliere il massimo da questo scorcio di stagione. L’unione fa la forza, il muro contro muro non ha mai pagato“.

Sul futuro del direttore Angelo Fabiani, Lotito non s’è espresso, manifestando però fiducia nel suo operato: “Fabiani non è mai stato messo in discussione dalla società. I problemi si pongono quando esistono, qui mi sembra si voglia fare a tutti i costi una caccia all’uomo. Ci sentiamo più volte al giorno e lavoriamo per il processo di crescita della società“.

Il copatron, poi, ha risposto anche al presidente della Regione Campania, nonchè ex sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca: “Ho ascoltato le sue dichiarazioni. Rispondo che sono abituato a parlare con le persone alzando il telefono. Lo sport sta al di sopra della politica. Se De Luca, per motivi personali, vuole avere delle rassicurazioni io sono disponibile ad un confronto ma questo non significa che la politica debba entrare nello sport”.

Infine, l’imprenditore romano ha parlato dell’imminente Centenario che attende la Salernitana, con diverse iniziative in programma: “Mi piace l’attaccamento dei salernitani, la loro passione può essere un valore aggiunto. Abbiamo fatto una riunione societaria in vista dei cento anni, per cercare di allestire una bella manifestazione. Faremo delle iniziative, anche insieme all’amministrazione comunale, quindi aspettatevi delle sorprese. Inoltre, apriremo uno store ufficiale per avvicinare la squadra ai tifosi. La società non molla, chi pensa questo si sbaglia di grosso. Porteremo avanti il nostro progetto“.

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