Un messaggio forte. Parla all’intera città la Curva Sud Siberiano che ha tappezzato Salerno e provincia con striscioni attraverso i quali s’invita la tifoseria granata a disertare in occasione della gara in programma domani tra la Salernitana e il Venezia.

Un messaggio condiviso dalla maggior parte delle componenti del tifo granata che domani resteranno all’esterno dell’Arechi. Intenzione manifestata anche sui social dove in tanti hanno ribadito la volontà di aderire alla protesta organizzata dagli ultras.

Di seguito il testo integrale pubblicato dalla pagina Facebook “La voce della Salernitanità”.

“È la tua curva che ti chiama, è la tua gente! Salernitano rispondi ‘Presente’.

Non abbiamo mai avuto una storia sportiva davvero all’altezza del calore e delle aspettative di una piazza bella e innamorata ma da sempre sfortunata al gioco della palla calciata, Lo sappiamo. Ma in barba ad ogni padrone furbo e pappone, in barba ad ogni pezzente affarista che ci ha dato in sorte il destino, la tua curva sempre ti ha coperto di gloria e di orgoglio su ogni suo gradino.

Nonostante un blasone di risultati sportivi che non è mai stato in proporzione al nostro amore, quella curva ti ha fatto grande per tutta la Nazione. Ti ha fatto sedere, fin dalla terza serie, nei salotti più prestigiosi di questo sport, ha stupito l’Italia, sulle pagine dei quotidiani ed in televisione e oggi fa cantare in Europa il tuo nome.

Ti ha dato vanto e prestigio anche quando non te li dava il calciatore mercenario in campo, essa ti dava l’audacia per confrontarti da pari con chiunque al mondo. Nelle sue coreografie spettacolari e innovative, copiate nelle metropoli stellate spettacoli di fede che conservi fotografati su ogni parete e nel tuo cuore.

Nei primi cori imparati con i tuoi amici, nel suo calore, nel suo stile sempre all’avanguardia e originale , in quell’entusiasmo febbrile che come una cascata travolgeva un destino ostile ad ogni rete granata. È stata quella curva che ti ha reso grande ed importante in bocca alla gente di tutto il Paese, gente che la guardava incantata e anche da due serie sopra di te la invidiava.

Chi in provincia vantava Stromberg, chi Elkjaer, chi Zico… Salernitano era la tua curva il tuo Campione, eri tu stesso, era il tuo amore il tuo fuoriclasse. Adesso quella curva non la tradire. Era la tua curva e lo è ancora! E lo sarà in futuro anche quando questa epoca di oggi sarà passata. Tradirla è tradire ogni cosa.

La casacca, la storia che proprio quest’anno si celebra è incarnata in essa, non sulle scrivanie di santoni improvvisati, non negli scarpini di calciatori viziati. Sta incorniciata su quegli spalti e tu sei il protagonista che alla fine resta. Quella curva che illuminava anche la polvere della periferia di serie inferiore, in ogni difficoltà è sempre stata la tua vera serie A, la tua ragione più autentica di fierezza identitaria, di Salernitanità.

Ora quella Curva che ti faceva saltare ballare e divertire in tempi di gioia oggi ti chiama all’impegno, ti chiama all’adesione, ti chiama a raccolta per una causa vera autentica e giusta più grande di un’estemporanea vittoria in campo, la causa del domani. Un domani più libero e fiero, in virtù di una decisione compatta e coesa presa tutti assieme. Una decisione che tu hai l’obbligo morale di rispettare. Quella curva stanca di mediocrità, giochi loschi ed umiliazione ha maturato la sua decisione.

In questo momento di battaglia, dura e aspra ma necessaria, non puoi ora decidere di abbandonare quel coro di antichi valori che è sempre stata la tua autentica bandiera. Nel Nome Eterno che la tua curva porta, nella dignità antica del passato che rappresenta e nel germoglio di speranza del futuro che abbraccia, la tua curva rimarrà anche quando tutti saranno scappati via. Rimani con la tua curva. È la scelta giusta. Diserta come essa ha deciso, con amarezza con rancore ma a schiena dritta”.

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