Reduce da un solo punto nelle ultime quattro gare, il Genoa sabato ospiterà a Marassi il Torino, in un delicato match per la salvezza. I rossoblu, infatti, occupano la 15esima posizione in classifica ed hanno un vantaggio di cinque punti sull’Empoli terzultimo, che però a differenza dei grifoni sembra squadra maggiormente in salute.

Per la delicata sfida in programma sabato allo stadio “Luigi Ferraris”, però, la squadra rossoblu non potrà contare sul sostegno del proprio pubblico, deluso dopo la sconfitta del derby con la Samp di settimana scorsa ma soprattutto per la gestione societaria. I malumori della tifoseria ligure, sono rivolti soprattutto al patron Enrico Preziosi, già da tempo inviso a buona parte del tifo rossoblu ed ultimamente contestato aspramente per i campionati ben al di sotto delle aspettative. La torcida genoana, dunque, ha deciso di disertare lo stadio, diffondendo un comunicato ufficiale a firma Ultrà Genoa 1893 e A.C.G., nel quale sono spiegate le motivazioni della scelta.

Ecco la nota integrale della tifoseria genoana:
Sabato 20 aprile, in occasione dell’incontro Genoa-Torino, la tifoseria organizzata ha preso unanime decisione di non rendersi più disponibile ad assistere ai “Giochi Preziosi” e rimarrà fuori dallo stadio in totale e definitiva contestazione al proprietario del Genoa C.F.C. 1893, che riteniamo debba essere giunto al capolinea. Naturalmente lo stadio sarà interamente spoglio dei nostri striscioni e delle nostre bandiere.
Dopo aver considerato diverse possibilità in merito ad una possibile forma di contestazione nei suoi confronti, crediamo che questa possa davvero essere l’unica strada. E soprattutto riteniamo sia davvero arrivato il momento nel quale dire, senza mezzi termini, che chi ha il Genoa davvero nel cuore, non vuole più aver nulla a che fare con questo bieco personaggio che non solo non è Genoano, ma è anche un mediocre imprenditore ed un pessimo dirigente sportivo (ottimo invece per curare gli “affari propri”). I risultati sportivi (che con campionati a 16 o 18 squadre ci avrebbe già visti retrocedere più volte) e la gestione finanziaria del Genoa, sono sotto gli occhi di tutti e non solo dei tifosi. Continue vendite e bilanci in rosso.
Ma soprattutto la colpa che mai gli potrà essere perdonata è quella di aver reso apatico e spettatore un popolo fiero e orgoglioso come nessun altro. Questo noi non lo permettiamo più. Per cui la condizione deve essere una sola. VATTENE, oltre la categoria, oltre il risultato di una partita, oltre un derby perso, oltre una salvezza da inseguire con i suoi soliti magheggi. VATTENE. Il Genoa continuerà ad esistere, noi ad esserci e di lei presto nessuno si ricorderà più, se non forse l’erario.
Per la tifoseria che lei insulta e che al contrario suo è sempre presente, dalla prima amichevole all’ultima partita di campionato, è una scelta pesantissima. Ma questa volta è davvero arrivato il momento di dire BASTA.
E lo ripetiamo, non potrà più essere il ricatto della categoria o della singola partita, seppur importante, a condizionare le nostre scelte. Organizzeremo prossimamente un’assemblea pubblica dove potranno intervenire tutti coloro i quali hanno davvero il Genoa nel cuore e nella quale illustreremo come procederemo e che vorrà trovarci tutti compatti verso il vero nemico del Genoa, Enrico Preziosi.
Sabato dalle ore 12.30 saremo davanti ai cancelli dello stadio, saremo lì a presidiarli. Chi entra deve sapere che sarà complice di questa dirigenza e di questo proprietario. Chi vuole il bene del Genoa adesso deve dire PREZIOSI VATTENE.
ULTRA’ GENOA C.F.C. 1893 – ACG”

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