di STEFANO MASUCCI 

Un cuore grande così, quello della Virtus Arechi Salerno, che però non serve a bissare il successo di domenica contro Pescara. Gli abruzzesi passano al PalaSilvestri, aggiudicandosi Gara 2 (86-96 il punteggio finale), riportando la serie in parità. Partita nervosa, caratterizzata da grande fisicità, da molteplici battaglie sotto le plance e da tanti contatti al limite del proibito. La Virtus parte male, perdendo diverse palle e facendo registrare basse percentuali, consentendo a Pescara di passare avanti e di andare all’intervallo avanti di 5 lunghezze (40-45).

In una cornice di pubblico ancora una volta infuocata, la Virtus prova a suonare la carica, ma è Pescara a tentare l’allungo decisivo, trovando un parziale che la porta sul +9. Nell’ultimo periodo di gioco due bombe di Leggio e Villa a ridare speranze agli uomini di coach Menduto, che riescono a portarsi fino al -3. Troppi falli e una difesa che tradisce sul più bello, la Virtus paga lo sforzo della tentata rimonta e capitola nel finale, tra gli applausi dei propri indomabili sostenitori. Serie in parità, ora si va a Pescara per due gare che si preannunciano altrettanto combattute. Alla Virtus servirà vincerne almeno una per garantirsi lo spareggio sul parquet amico.

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