Dopo Scibilia, e Serse Cosmi, a prendere parola è il difensore Matteo Bruscagin, a rappresentanza della squadra.

«Non sono qui per annunciare scioperi, ma solo per rendervi note le condizioni nelle quali dovremmo disputare le due partite più importanti della stagione. L’11 di maggio, eravamo felici di aver ottenuto i playout, contro la Salernitana, dopo aver vinto una partita a Carpi che ci vedeva retrocessi direttamente. Per noi in quel momento, era il massimo fare i playout, e ci arrivavamo con una vittoria di cuore, con slancio, a giocarci un traguardo importante. Noi non abbiamo mai chiesto di non giocare i playout, ma se ci hanno detto che siamo stati salvi, cambiano tante cose. Chiunque gioca a calcio sa che un giocatore in scadenza di contratto non rischia di mettere la gamba, Zigoni non si allena da due settimane, Di Mariano ha un problema di pubalgia. Ieri ci viene detto che tra 5 giorni ci dobbiamo giocare la salvezza, anni di contratto, i premi, i soldi delle nostre famiglie, dopo 5 giorni. Senza contare che delle persone che decidono per noi, nessuno sa cosa significhi preparare delle partite di questo livello. Ci alleniamo da 15 giorni senza un obiettivo, senza scopo, non potevamo preparare un playout, non sapevamo nemmeno il nostro avversario. Come potevamo studiare la tattica dell’avversario senza sapere se avremmo dovuto affrontare il Foggia o la Salernitana. In questa baraonda non si è mai parlato dell’aspetto sportivo. Non siamo preparati per disputare i playout, è una follia pensare di giocarli dopo un mese dal termine del campionato. Abbiamo parlato con Tommasi, si è parlato di uno sciopero, ma il gesto eclatante avrebbe comportato mesi di squalifica, sconfitta a tavolino, penso che siamo la componente più importante, e non siamo stati presi in considerazione. Si è parlato di dignità, sono state dette tante cose, ma la dignità nei nostri confronti non c’è. C’è gente che ha contratti in balio, i premi, soldi per le proprie famiglie. Secondo voi queste sono le condizioni fisiche, sportive per disputare due gare del genere? Il contenuto sportivo sarà pari a una partita di Pasquetta tra 22 ubriachi. Abbiamo tutto da perdere a fare azioni eclatanti, dopo le minacce di Gravina di non portare avanti azioni forti, abbiamo le mani legate, anzi incatenate. Non voglio che passi il messaggio che non avremmo voluto disputare i playout, ma che non siamo pronti a disputarli in queste condizioni». 

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