Contro tutto e tutti, Serse Cosmi prova a concentrarsi sul campo, per provare a dimenticare le due settimane infernali dal punto di vista della giustizia sportiva, ma riesce a fatica a trattenere la sua rabbia. Il sistema calcio, l’etica che nel mondo ultrà è tramontata, sono lodi solo per i suoi tifosi, gli unici per il tecnico umbro, a mostrare una linea di coerenza difficilmente riscontrabile altrove. Di seguito alcuni passaggi della sua conferenza alla vigilia di Salernitana-Venezia.

“C’è stato poco tempo per fare considerazione, abbiamo provato ad assemblare alcuni giocatori, con partite e allenamenti più intensi. Ci siamo concentrati sul lavoro, per provare a pensare al campo e non ad altro. I giovani hanno reagito da grandi, hanno resettato quello che hanno resettato, questi giorni me li ricorderò per sempre. Ragazzi puliti, veri. 

Sulla condizione del gruppo:

“Non possiamo stilare una lista di chi sta bene e chi no, Lombardi, Zampano, Pimenta, hanno caratteristiche che difficilmente perdono, al di là degli allenamenti”.

Sui tifosi: 

“Hanno deciso di disertare dando le loro motivazioni, hanno spiegato i motivi. Sarebbe giusto che siano raccontati i motivi, non è una presa di posizione a prescindere. Una delle poche cose da salvare sono i tifosi, sono stato poco qui. Ma sono felice di essere stato l’allenatore di questi tifosi, che hanno mostrato una coerenza e una civiltà difficilmente riscontrabile altrove. Qualsiasi sarà la loro decisione sarà accettata da me nel modo più sereno possibile. Non farò appello, non chiederò niente a loro. Loro dovrebbero chiedere spiegazioni piuttosto. Sono due partite dove è impossibile capire ciò che ne verrà fuori, sono due gare particolari già di per sé, conterà l’aspetto nervoso oltre a quello fisico”.

Sulle motivazioni:

“Si punterà sulle passioni, sull’amore per la propria professione. Ognuno dentro se stesso deve trovare la forza per potersi considerare ancora un privilegiato, l’ho detto mille volte. I calciatori hanno un grande privilegio, di dimostrare il proprio valore sul campo, non vedo altre motivazioni. L’assenza di Domizzi è fondamentale, per capacità di interpretazioni, di lettura delle situazioni, è il leader della squadra. Ovviamente è un’assenza importante, non si fanno tutte quelle gare in serie A per caso”.

Sugli indisponibili:

“Segre ha avuto il nullaosta dalla Nazionale delle Universiadi, e pure Zennaro per lo stage, ci saranno entrambi. Pinato ha preso una botta in allenamento e domani valuteremo le condizioni del ragazzo, c’è da vedere le condizioni di Zigoni e Bentivoglio, che hanno lavorato in contesti completamente diversi rispetto a quelli per preparare un playout. Si sono ributtati entrambi sul lavoro, con voglia. Le assenze di Domizzi e Mazan sono importantissime, catena sinistra senza mancini di piede. Cercherò ovviamente di far pesare quanto io ancora nonostante tutto sia legato a questo sport. A volte riesco a comunicare il mio amore, non mi capacito per quello che sta succedendo. Sulla Salernitana non parlo, non ne voglio parlare perché ognuno tira acqua al suo mulino, per cui io prima davo grande meriti ai nostri tifosi, non a convenienza. Prima c’era un’etica, anche nel mondo ultrà. E’ tramontato tutto…”

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