Conferenza questa mattina al Comune di Salerno, dove il sindaco Vincenzo Napoli, insieme all’assessore allo sport Angelo Caramanno, hanno illustrato le iniziative che si terranno il 19 giugno, data ormai imminente, per celebrare il Centenario della Salernitana. Corteo al via alle ore 19,19, poi festa in Piazza della Concordia con Demo Morselli e la sua orchestra, che accompagnerà musicalmente il ricordo della Hall of Fame granata. Nessun invito alla società, eccezion fatta per Leonardo Menichini, tecnico della salvezza, Francesco Di Tacchio, che ha realizzato il rigore decisivo contro il Venezia, e Gigi Genovese, oggi allenatore dei portieri con oltre un ventennio di militanza granata sul groppone. Nel corso della conferenza è stato anche presentato il logo realizzato dal Comune in collaborazione con l’Istituto Menna, (premiata l’idea dell’alunna Francesca Vitale). Presentati anche gli eventi correlati, come la santa messa del 19 giugno (il 18 invece si festeggerà all’Arechi aspettando la mezzanotte), la mostra organizzata dall’associazione 19 Giugno 1919, e la partita tra vecchie glorie sull’arenile di Santa Teresa.

Le parole dell’Assesore Angelo Caramanno: 

“Non posso che non ringraziare i ragazzi dell’Associazione 19 Giugno 1919, quelli di Santa Teresa, che porteranno i nostri idoli sulla spiaggia. Avevamo pensato di fare qualcosa insieme alla Salernitana, non eravamo partiti da soli, avevamo ideato un percorso comune, poi la società è stata distratta dalle vicende del campo, che ci hanno fatto morire e abbiamo proseguito per la nostra strada. Abbiamo alzato il telefono e abbiamo iniziato a telefonare. Abbiamo individuato diversi personaggi che ci hanno fatto giorie, abbiamo pensato agli anni 40, con Margiotta, agli anni 50, con Valese, ai 60′, chi meglio di Pierino Prati. Abbiamo parlato con Scarnicci, Vannucchi, Mauro Facci, Ciccio Artistico, Bombardini, Coda, Emanuele Ferraro, Re Artù, per non parlare dei salernitani, dei capitani, Di Bartolomei (forte l’applauso che si alza per Ago), Breda, Luca Fusco, De Cesare. Così come Bruno Carmando, Tom Rosati, Bruno Somma, ci sarà anche mister Menichini, insieme a Gigi Genovese, che noi saremo onorati di avere tra di noi. La proprietà sa che cosa vuole la città. Abbiamo invitato anche Francesco Di Tacchio, non è Fabio Grosso ma ci ha fatto esultare allo stesso modo. Alla festa del 19 ci sarà Demo Morselli con l’orchestra, Michele Cirillo, noto cantante a livello nazionale. Accompagneranno le scene, i video, i calciatori, i protagonisti. Noi cercheremo di fare questo, stateci vicino e aiutateci. Ringrazio i tifosi, gli ultras, tanti gruppi che oggi si sono sciolti, ma io li voglio ringraziare per averci dato la possibilità di mettere su un cartellone condiviso, quando c’è la Salernitana si ferma l’orologio e diventiamo tutti una sola cosa. Il Centenario è la fine dei 100 anni e l’inizio di altri 100 che saranno ancora migliori. Noi tifiamo Salernitana e siamo certi che questa squadra ci farà stare bene, vogliamo una grande Salernitana e siamo certi che l’avremo. Noi per la Salernitana soffriamo, domenica la città era deserta come se fosse stata una finale dei Mondiali, non sono tutti da ricordare questi cento anni, ma sicuramente da celebrare. Questa squadra condiziona umori, sentimenti, ma non condiziona gli altri sport, che stanno facendo cose magnifiche. Noi faremo di tutto per tenere la città e i tifosi uniti intorno a questi cento anni. Ci sono stati tanti eventi anche prima, il libro C’è Solo una Maglia, il ricordo di Gipo Viani, l’annullo filatelico, onorato i primi campi di gioco della Salernitana. Abbiamo onorato le figure di Tom Rosari, Donato Vestuti, abbiamo visto il bellissimo documentario sul segretario Bruno Somma».  

Le parole del Sindaco Vincenzo Napoli

«Avete visto gli splendidi lavori, è un lavoro d’eccellenza. Si dà la possibilità ai giovani salernitani di fare qualcosa di importante. Francesca Vitale ha concepito un logo che ha grande eleganza e freschezza. C’è stata tutta una serie di iniziative, abbiamo presentato libri, abbiamo fatto altre iniziative, c’è tutto un crescendo di iniziative. Non vogliamo essere ecumenici, ci sono stati chiacchiericci e incomprensioni, questa è la festa di Salerno, della città, dei tifosi, è il nostro patrimonio. Ci auguriamo che la Salernitana abbia un destino importante. Tutto questo verrà celebrato il giorno 19, sarà una bella festa, semplice, allegra. Io non ho litigato con nessuno, anche perché le mie competenze calcistiche sono vicine allo zero, ci aspettiamo di più, in fin dei conti abbiamo festeggiato una salvezza». 

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