Sono stati giorni durissimi per la città di Venezia, che più di altre ha dovuto fare i conti con l’allerta meteo che ha visto un picco di acqua alta 150 cm. Gli abitanti del capoluogo veneto hanno dovuto affrontare diverse difficoltà, con piazza San Marco sommersa di acqua ed ingenti danni arrecati alle strutture e agli esercizi commerciali.

Proprio gli ultras arancioneroverdi dell’Unione VeneziaMestre, realtà calcistica del territorio, nei giorni scorsi si erano mossi per aiutare i più bisognosi. Stivali per affrontare l’acqua alta e tanta buona volontà, così i supporters appartenenti alle due sigle del movimento ultras lagunare, Curva Sud VeneziaMestre e UnoNoveOttoSette, hanno aiutato concretamente i concittadini in difficoltà. Molto belli, però, sono stati i gesti di svariate tifoserie, non soltanto del calcio, che hanno voluto dedicare un pensiero alla città di Venezia.

Tramite le proprie pagine ufficiali dei social network, gli amici di Salerno avevano invitato la popolazione arancioneroverde a non mollare e a rialzarsi presto, pubblicando le fotografie della Serenissima invasa dall’acqua. Anche le tifoserie gemellate di Lanciano, Cosenza ed Andria, che ai veneziani sono legati da rapporti storici ben saldi, hanno dedicato striscioni d’incoraggiamento alla città veneta. Non solo calcio, si diceva, perchè anche la Curva Sud Asiago dell’hockey e la tifoseria della Dinamo Sassari del basket hanno dedicato messaggi di solidarietà alla gente di Venezia. I gesti più belli, però, sono arrivati dai gradoni occupati da tifoserie storicamente rivali. Durante il match di serie C, Feralpi Salò-Padova, infatti, gli ultras biancoscudati hanno esposto un sentito “Venezia…forsa!” in dialetto veneto, che ha azzerato per un attimo qualunque (sacra) rivalità e odio sportivo. Dimostrazione forte anche a Vicenza, con la curva Sud biancorossa che oltre agli abituali colori della compagine calcistica vicentina, ha esposto per la gara odierna anche diverse bandiere col leone di San Marco, simbolo d’appartenenza del popolo veneziano. Un simbolo degli eterni rivali all’interno della curva degli ultrà del Lane Rossi, per dimostrare come la mentalità delle tifoserie, in determinate circostanze, porti ad unirsi sotto un’unica bandiera. Perchè il rispetto e la solidarietà vanno oltre ogni rivalità calcistica che anima i gradoni di uno stadio o di un palazzetto.

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