Torna a parlare Gian Piero Ventura, alla vigilia della sfida con l’Ascolo, dopo due sconfitte consecutive, tra le quali il derby con la Juve Stabia. Out dai convocati gli acciaccati Firenze, Giannetti e Jaroszysnki.

Sul momento della squadra

Veniamo da due sconfitte, la partita assume un significato importante. Abbiamo perso alcuni giocatori per vicissitudini, non ci siamo lamentati all’epoca, non ci lamentiamo ora. Solo con il lavoro si può migliorare, togliendo i difetti e provando a crescere. Sono soddisfatto di come il gruppo stia lavorando, abbiamo lasciato per strada punti assurdi, anche per demerito nostro. Concludiamo poche volte per quanto produciamo, è una constatazione. Non è un momento particolare, abbiamo lavorato bene al di là delle due sconfitte evitabili. Dopo due ko è chiaro che si deve provare a fare risultato. 

Sulla crisi di gioco 

Quando c’è un problema ci sono sempre varie componenti, prima parlavamo di crescere con lo sviluppo del gioco, ora parliamo delle poche conclusioni. Non si deve drammatizzare, vedo applicazione e voglia di crescere in settimana, anche se le somme vanno tirate sempre alla fine. Fa piacere la visita di Mezzaroma, così come di Lotito in altre occasioni, è importante anche per i giocatori avvertire la presenza della società. 

Sul mercato 

Se viene qualcuno e da una mano è il benvenuto, se viene un giocatore come quelli che già abbiamo non ne ho bisogno. Lavorare non è solo correre, ma mettere conoscenze, forza esplosiva, si deve prima capire, poi lavorare e poi mettere in pratica. Eventualmente mi servirebbe un giocatore di qualità, non di qualità, non voglio acquisti per integrare l’organico, ma qualcuno che possa intervenire dove c’è qualche mancanza. Giocatori di qualità ci sono sul mercato, dovrei fare nomi ma non voglio farli. Tanti nomi importanti sono andati in altre squadre e hanno fatto male fino ad ora. 

Sull’avversario 

L’Ascoli è una squadra giocata da buoni giocatori, ha un elemento dell’Under 21. Ma il problema non è l’Ascoli, siamo noi, vediamo se riusciamo a creare, a finalizzare. È semplicemente una partita importante, come lo sarà la sfida con il Cittadella. Zanetti è stato un mio giocatore ma per pochissimo tempo, il ricordo è quello di un professionista serio, lo ringrazio se dice che ha imparato tanto da me in un mese. 

Sulla formazione 

Billong non so come sta, è sempre il campo a dare risposte ma spero bene. Avrebbe avuto forse bisogno di ancora un po’ di tempo, ma c’è la voglia di giocare. La mia verifica più importante per me sarà quella di vedere se scenderà in campo una squadra timorosa o una squadra sbarazzina. Herteaux domani va a giocare con la primavera, speriamo che riesca ad entrare in condizione. 

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