Parola più ricorrente: rimpianti. Ché la Salernitana sconfitta per 3-2 a Bologna ne ha lasciati per strada parecchi. Due volte in vantaggio, due volte raggiunta, capace d’esser dentro la partita anche dopo l’espulsione ingenua eppure discussa di Strandberg (al 34’ nel primo tempo, due cartellini gialli in 58 secondi), la squadra di Castori ha tenuto testa a quella di Mihajlovic con un’autorità non scontata per una neopromossa che viveva un “ballo dei debuttanti” in serie A per gran parte dei suoi interpreti.

Certo, dopo il rigore di Bonazzoli, sull’episodio che aveva pure ristabilito la partirà numerica per il rosso a Soriano, si sarebbe potuto gestire meglio, e invece il pari di De Silvestri ha messo i granata dinanzi all’impietosa realtà di quanto sia duro il “campionato dei campioni d’Europa”.

Rimpianti, e ancora rimpianti, perché pure sull’1-1, con un’azione splendida in ripartenza condotta da Ruggieri, uno dei migliori, il gol di Mamadou Coulibaly ha seriamente (ri)disegnato la suggestione dell’impresa. Però poi ci ha pensato Arnautovic, uno a cui non può esser lasciato neppure un centimetro (varrà per il futuro, Jaroszynski), a rimettere in gara il Bologna e rendere possibile il sorpasso finalizzato, ancora su palla inattiva, di nuovo su distrazione fatale dei granata, segnato da De Silvestri in versione bomber per caso.

La Salernitana, sospinta dall’encomiabile calore d’oltre mille tifosi sparsi in ogni angolo del Dall’Ara, torna senza punti ma con tanto onore. E non meno rimpianti. Domenica all’Arechi ci sarà la Roma di Mourinho, senza la stella Zaniolo (che a Salerno, mentre il papà Igor giocava con il cavalluccio marino sul petto, cominciò il suo viaggio nel calcio dando i primi tiri al pallone su un campetto di Torrione, quando aveva 5 anni e lo accompagnava mamma Francesca) ma con l’entusiasmo dei primi 3 punti conquistati all’Olimpico sulla Fiorentina.

Sarà, va da sé, partita dal pronostico chiuso, e però se l’ippocampo l’approccerà con lo spirito di Bologna potrà giocarsela. Magari con un po’ d’attenzione in più. Se ci riuscisse, al di là del risultato, allora sì che ne uscirà senza rimpianti…

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