Rispetto, attenzione e umiltà”. In tre parole Fabrizio Castori disegna la Salernitana che dovrà giocarsi, contro la Roma di José Mourinho, “una sfida da Davide contro Golia”, resa ancor più ardua da due assenze, Strandberg e Djuric, che comunque – ipse dixit – “non mi suggeriscono di piangere”.

 

L’allenatore granata fotografa la realtà senza filtri. Però pure con l’entusiasmo la notte dell’Arechi porta con sé: “La Roma è una corazzata, bisognerà correre molto, esser bravi a tenere sempre corte le distanze, per restare coperti e aggressivi. Ma non dovremo avere alcun timore reverenziale. Bisognerà reclutare tutte le risorse tecniche, tattiche e morali che abbiamo per dare il doppio delle nostre possibilità e giocarcela. Butteremo il cuore oltre l’ostacolo e l’apporto del pubblico dovrà aiutarci a colmare il gap tecnico che c’è tra noi e loro. Dalla nostra abbiamo l’Arechi: una tifoseria calda e appassionata come poche, che dovrà essere il 12esimo uomo in campo. Dopo un anno e mezzo riapre il nostro stadio, e accade contro la Roma di Mourinho. È una serata di gala, da goderci”.

 

Sì, perché lo Special One per Fabrizio Castori è un modello, apprezzato ed elogiato con parole autentiche: “Il Mourinho personaggio non mi permetto di giudicarlo, anche se chi ha lavorato con lui mi ha raccontato d’una persona splendida, ma da allenatore posso dire che è uno di livello mondiale. Lo stimo molto, amo tantissimo la profondità e la velocità del suo gioco verticale. È pratico, concreto. Affrontare lui per me è come sostenere una tesi di laurea”.

 

Il trainer della Salernitana ha poi abbassato di molto l’asticella delle aspettative sul debutto all’Arechi di Simy: “Sta meglio, una settimana in più di lavoro è stata utile ma va gestito per quel poco che ora può dare, poi durante la sosta cercheremo di metterlo in linea come tutti gli altri”. Quindi, ha toccato il tema dei calciatori impegnati nella prossima finestra Fifa dopo la posizione della Lega di serie A che si è schierata a supporto dei club contrari alla partenza dei propri tesserati chiamati a viaggi intercontinentali: “Al momento credo che bisognerà mandarli, per loro è ambizione e soddisfazione andare in Nazionale, da allenatore ovviamente è meno gradevole, però se così sarà dovremo accettarlo”.

 

La chiosa sul mercato: “Sia io che il direttore Fabiani abbiamo sottolineato la necessità di rinfoltire l’organico con tre/quattro elementi, che abbiano i requisiti per applicare il mio calcio, accelerando anche il processo d’inserimento”. Però intanto c’è Salernitana-Roma e Castori vuole “godersela”, sognando una notte di laurea con il plauso della commissione…

 

(foto tratta dalla pagina ufficiale Facebook US Salernitana 1919/Nicola Ianuale)

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