Un libro per raccontare “la psicologia insolita di una città sospesa“, la “nostra” città. Uscirà il prossimo 16 giugno l’ultimo lavoro di Corrado De Rosa, scrittore e psichiatra, dal titolo “A Salerno“, edito da Perrone Editore e inserito nella collana “Passaggi di dogana”.

“Salerno ha un’ansia da prestazione che la logora. Vive costantemente in bilico tra l’ambizione di diventare una metropoli e il desiderio di mantenere i privilegi di provincia. Per troppo tempo, è stata la città di scorta. Poi si è ribellata, si è rifatta il trucco e adesso si concede ma con parsimonia”, racconta la scheda del libro, 200 pagine in vendita al prezzo di 18 euro.

“Proprio come il suo patrono, San Matteo, Salerno è una città a due facce. Dietro le Luci d’Artista, nasconde i carichi di droga che arrivano nel porto. É la città dello struscio al Corso, delle giornate al sole a Lungomare e delle puttane sulla Litoranea. Chi è emigrato qui, ha mantenuto l’identità della provincia. Pubblicamente sbandiera la sua salernitanità, ma quando torna a casa mangia il cibo che ha portato dal Cilento, parla il dialetto lucano dei suoi nonni. Salerno non sa ancora se vuol essere la più settentrionale delle città del Sud o la più meridionale delle città del Nord. Ha una storia antica di cui è rimasta poca traccia e un’architettura moderna di cui ha ancora poca consapevolezza. Salerno ha una psicologia complessa: è il posto che a vent’anni si cerca a tutti i costi di lasciare e a quaranta non si vede l’ora di riavere”.

L’AUTORE: 

Corrado De Rosa è uno psichiatra. Ha scritto molti saggi sull’uso della follia nei processi di mafia e terrorismo, l’ultimo è Italian Psycho (Minimum fax, 2021). L’allenatore sul divano (Caracò, 2017) è un’analisi semiseria della psicologia calcistica dei tifosi. L’uomo che dorme (Rizzoli, 2018) è il suo primo romanzo.

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